Museo Archeologico
Edificato nel 1960, il museo è attaccato all’antico complesso conventuale cistercense di San Nicola: vi si accede dal grazioso chiostro, adattato ad atrio, lungo un muro nel quale è posto un lungo sedile di pietra calcarea rinvenuto durante gli scavi nell’area dell’agorà.
Nel museo sono raccolti reperti relativi ad Akragas e al suo territorio ordinati secondo due specifici itinerari:il primo relativo alla città antica vera e propria e al territorio extraurbano; il secondo con reperti provenienti dall’intero territorio di pertinenza di Akragas, oggi suddiviso fra le province di Agrigento e Caltanisetta. Gli itinerari e la planimetria del museo sono illustrati all’ingresso.
Diciotto le sale in cui sono esposti i reperti, divisi per argomenti secondo moderni e precisi criteri, dalla scultura all’ architettura, dalle collezioni vascolari alle necropoli.
Nell’ambito dei reperti relativi al periodo precedente alla colonizzazione ellenica spiccano il calco di una patera con figure animali a rilievo, a un vaso sacrificale su cui è raffiguratala Triskeles, ossia l’antico simbolo della Sicilia.
Tra gli oggetti relativi al periodo greco, hanno particolare valore la collezione di vasi attici a figure rosse e nere(bello in particolare il cratere di Dioniso) e naturalmente, per la sua possenza straordinaria, il grande telamone del Tempio di Zeus, inoltre, il bellissimo Efebo di Agrigento, una statua marmorea del V secolo a.C. Per quanto riguarda, infine, i siti archeologici della provincia, spicca il cratere di Gela in cui sono raffigurati una centauromachia e combattimenti fra Greci e Amazzoni.