La Kolymbetra
Dopo la vittorioso battagli di Imera (480 a.C.) ,il tiranno Terone adibì i prigionieri cartaginesi alla realizzazione di una quantità di opere pubbliche, dai templi alla rete idrica e, tra le altre cose, nel luogo in cui sboccavano le gallerie drenanti per l’approviggionamento delle acque, fece scavare “una grande vasca, detta Kolymbetra, del perimetro di sette stadi, profonda venti braccia; condottevi
Le acque delle fonti e dei ruscelli, ne venne vivaio di pesci per i banchetti e la allietavano cigni e altri volatili. Ben presto la piccola valle incisa tra le pareti calcarenite, posta tra il Tempio dei Dioscuri e quello del Vulcano, non fu utilizzata come vasca o piscina, ma, interratasi,divenne, proprio per l’abbondanza delle acque, un orto e un frutteto tra i più fertili della Valle dei Templi”.
Oggi grazie all’impegno del FAI, il Fondo per l’Ambiente Italiano al quale è stato affidato nel 1999, e al sostegno economico di alcuni sponsor, il giardino della Kolymbetra è tornato a nuova vita.
Un luogo altamente suggestivo in cui storia e natura si intrecciano saldamente, dando vita a un percorso che è fonte di grande emozione per tutti i visitatori.
Un sentiero si dipana tra aranci e limoni, gelsi e carrubi, tamerici e ginestre consentendo di visitare agevolmente il grande giardino (circa cinque ettari) che riassume in sé l’aspetto naturale della Valle, così com’era in origine.
Il giardino, la cui visita è inserita nel normale circuito della Valle, è aperto con i seguenti orari: da novembre a gennaio 10 – 17 , da febbraio ad aprile 9 – 18 , da maggio a ottobre 9 – 19 , chiuso tutti i lunedì , dal 7 al 31 gennaio e nella giornata della sagra del mandorlo in fiore.